L’utilizzo dei depositi di argilla nella storia delle Balze

Foto e testo di Vannetto Vannini Fra i sedimenti che compongono la massa terrosa ai piedi delle balze, i più fini sono costituiti da argilla abbastanza pura che è stata estratta nei secoli per fare soprattutto mattoni da costruzione, resi idonei tramite essiccazione all’aria.  Se in montagna le abitazioni sono state costruite soprattutto con la […]

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Le frane nella storia delle Balze

Testo e immagini di Vannetto Vannini La storia delle Balze è fatta anche di frane che nell’arco dei secoli hanno contribuito a modificare il paesaggio; frane enormi, paurose che  devono  e hanno  creato numerosi problemi agli abitanti di quella zona. Sappiamo della presenza nel territorio delle balze del  castello di Soffena  di cui ne parla […]

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La balza più caratteristica era a Piantravigne

testo e immagini di Vannetto Vannini In ogni gruppo di balze c’era e in parte ci sono ancora anche se il problema della vegetazione che copre tutto è oramai irreversibile, delle balze più spettacolari delle altre. Nel gruppo di quelle appena sotto il paese di Piantravigne (lato Botriolo) vi era fino all’ottobre 1992 la balza […]

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Le coltivazioni dei cereali in luoghi difficili delle balze al tempo della mezzadria   

Testo e foto di Vannetto Vannini Nei secoli passati la ricerca di nuove superfici coltivabili per arrivare alla sufficienza alimentare contro fame e carestie che inevitabilmente portavano poi ad epidemie, ha portato alla costruzione dei terrazzamenti nelle nostre colline, in luoghi dove la difficile morfologia e l’estensione degli arbusti rendevano quei terreni incolti.  Per lo […]

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Persignano/Poggitazzi, le balze invisibili di Corneta

Testo e foto di Vannetto Vannini Con la fine della mezzadria e la scomparsa dell’antica società rurale che si è portata dietro un retaggio di tradizioni, consuetudini e abitudini ataviche, è cambiata anche la composizione sociale della popolazione e quindi l’economia del territorio, sia a monte che sotto la Setteponti, territorio che ha assunto in […]

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La zinganetta di Persignano, uno spettacolo del teatro povero che coinvolgeva tutti gli abitanti del monte Cocollo, delle Cave e del piano fino all’Arno

Testo e foto di Vannetto Vannini Ancora oggi, nella parlata locale della gente che abita nei pressi della Setteponti e nella montagna soprastante, il termine “zinganetta “è   ancora vivo perché usato come termine di paragone. Per indicare una circostanza peculiare che si è venuta a creare nella vita di una persona o di una famiglia […]

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Lo “Staio”, antica unità di misura di cereali che dal periodo romano è arrivata fino ai giorni nostri.

Chi ha una certa età, si ricorderà dello “Staio” (plurale Staia), una misura agraria  di peso per cereali ma anche  di superficie seminativa che in tutta Italia, ma in particolare nella nostra zona e nella montagna del Pratomagno è stata in uso fino a pochi decenni fa,e ancora da qualcuno  sempre usata in certe occasioni.

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La Madonna di Piantravigne: La Madonna più antica del Valdarno.

Nella nostra zona, come un po’ in tutto il mondo cristiano, la devozione a Maria si è affermata nella maniera più estesa, sentita e diffusa.  Dalle  sperdute chiesette di montagna alle piccole chiese di campagna e alle grandi cattedrali delle città il culto mariano è sempre stato una costante  fra la popolazione.

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Montemarciano; un antico “spedale” di pellegrini che ha lasciato testimonianze nel territorio, un affresco d’ autore , il “Conte”e il prete.

Molto probabilmente fino ad ora, non era stata messa a fuoco bene l’importanza  che ha avuto nei primi secoli del Medio Evo  la strada dei Sette Ponti come percorso di pellegrinaggio verso Roma.

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