Il Castello di Querceto (Greve in Chianti)

Castelli e Paesi in Chianti Chianti

Il Castello di Querceto è ubicato nella parte nord-orientale del Territorio del Chianti Classico, in una piccola valle, fra il Passo del Sugame e Dudda, facente parte del Comune di Greve in Chianti, anche se si trova sul versante Valdarnese dei Monti chiantigiani. Faceva parte di un sistema di castelli, con Celle, Dudda e Lucolena, a guardia delle strade trasversali che dal Valdarno conducevano persone e merci nel Chianti.

IMG_20150310_171147Si ergeva quindi per difendere la zona circostante, come una vedetta su una delle principali arterie di epoca romana, la via Cassia Imperiale, che fu costruita dall’Imperatore Adriano nel 123 d.C.; Erede certamente di una torre di avvistamento di origine longobarda, il castello conserva a tutt’oggi il suo aspetto medievale con un lungo corpo a forma di elle ed il torrione, al centro della facciata. Negli anni intorno al mille esso faceva parte dei possedimenti dell’abbazia di Montescalari, mentre nel XII secolo fu confermato, in un rogito del 1220, come facente parte della giurisdizione imperiale da Federico II. Un documento del 1480 ci dice che il castello, dato alle fiamme tre anni prima dalle truppe del Duca di Calabria, apparteneva alla famiglia Canigiani che lo tenne sicuramente anche nel XVI secolo . In quel periodo il castello, per intervento della stessa famiglia, fu riedificato nelle forme molto vicine all’attuale stato; solo la parte delle mura che sovrasta la valle rimase in piedi ed è quella originale che è ancora visibile, a sostegno parziale dell’edificio costruito successivamente.
Successivamente fu acquistato dalla famosa famiglia Pitti, che lo mantenne per un lungo periodo, utilizzandolo come residenza di campagna. Si deve forse alla loro decisione l’intervento che nell’ottocento vide dotare il castello dell’attuale merlatura, che gli conferisce la caratteristica forma neo-medievale. Il castello di Querceto, dal 1897 è di proprietà della famiglia François, di origine francese, trasferitasi in Toscana nel corso del XVIII secolo, quando uno dei suoi componenti, funzionario della casa degli Asburgo-Lorena, si spostò in conseguenza dell’assegnazione del Granducato di Toscana al casato stesso. La famiglia può annoverare fra i suoi componenti alcuni personaggi illustri come Giuseppe, valente matematico, ed Alessandro, studioso di archeologia.IMG_20150310_171308
Il secondo, grande appassionato di archeologia, arrivò alla scoperta di numerosi tesori, primo tra tutti l’inestimabile cratere greco rinvenuto a Chiusi in una tomba etrusca e risalente al 560 – 50 a.C., che in suo onore fu chiamato Vaso François, attualmente conservato presso il Museo Archeologico di Firenze. Altre scoperte sensazionali sono la Tomba della Scimmia, rinvenuta nel 1846, il cui nome deriva da una raffigurazione presente su un lato della stessa, e la famosissima Tomba François, riportata alla luce nel 1857 a Vulci, nel nord del Lazio. All’inizio del secolo scorso Carlo François acquistò la proprietà e la trasformò da residenza di campagna ad azienda agricola. Da allora il Castello di Querceto ha iniziato a svolgere la sua attività vinicola. Dal 1978 l’azienda è condotta da Alessandro François che cura direttamente l’attività commerciale e promozionale coadiuvato dall’intera famiglia.

 

 

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