Il Castello di Monte Corneto

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Monte Corneto si trova a 355 metri sul mare sopra la frazione di Bombone nel territorio di Rignano. Si tratta di una struttura imponente e qualitativamente molto ben costruita, originariamente costituita da una torre (XII secolo) e in seguito ampliata da una cinta muraria con corte interna (XIII secolo). La prima menzione documentale si ha nel 1158 quando viene descritto come “fortilitium” in un documento in località “Monte del Selvaticum”. Sappiamo che nel 1311 viene acquistato da Lapo del Valore della famiglia Ciurianni che inizia una serie di acquisizioni immobiliari nel territorio. A metà del secolo la proprietà è divisa fra i Curianni e la Badia di Coltibuono che in seguito sembra divenire proprietaria unica. Dalla Badia la proprietà si trasferirà alla famiglia Strozzi  ed in seguito alla famiglia Bonaccorsi da cui nel 1404 lo acquisterà Alberto degli Alberti e resterà di proprietà della sua famiglia fino al XVII secolo. Come dicevamo il corpo di fabbrica principale dell’intero complesso è costituito da una torre mozzata sulla quale si aprono alcune finestre architravate e ornate da un arco a tutto sesto coevo alla muratura, databile tra la fine del XII secolo e la prima metà di quello successivo. Infatti, grazie all’ottimo stato di conservazione ed al tipo di restauro, decisamente non invasivo, è possibile osservare ancora il filaretto che costituisce il paramento murario più antico della struttura, edificata con pietre di alberese di piccole e medie dimensioni, sul quale si identificano anche alcune buche pontaie. Il resto dell’insediamento è caratterizzato da un’alta cortina muraria, in alcune parti provvista di una doppia merlatura: una coeva alla tessitura duecentesca, l’altra frutto di un rialzamento di Età tardo-medievale o moderna. Le mura si appoggiano alla torre e sono realizzate a filaretto di pietre sbozzate di alberese: una tipologia costruttiva databile alla prima metà del XIII secolo. Inoltre al di là della cinta è possibile ancora oggi intravedere alcuni ambienti che dividono il vasto spazio interno della corte, la cui funzione non è facilmente comprensibile, soprattutto per il loro pessimo stato di conservazione. Questi edifici sono comunque riferibili, per la tipologia costruttiva caratterizzata da un ampio uso di zeppe in pietra e laterizio, ad un momento successivo rispetto alla cortina muraria che li circonda. Oggi in parte queste strutture sono utilizzate come privata abitazione. Dal lato nord si può apprezzare la posizione dell’antico castello poiché davanti alla vista si apre una straordinaria veduta del Valdarno.

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