Il 100° Congresso CAI a Firenze

Comunicazioni

Si è svolto a Firenze nel Mandela Forum, tra il 31 Ottobre ed il 1 Novembre, il 100° congresso  del Cai che era dedicato alla vita del sodalizio. Tutto era articolato su tre seminari che avevano i seguenti titoli: A) Volontariato nel CAI di oggi; B) Volontariato nel CAI di domani C) Associazionismo e servizi.

2015-11-01 10.02.57Abbiamo partecipato alla seconda giornata non nascondendo che all’inizio eravamo molto prevenuti sulla utilità di tale strumento per raggiungere una visione più moderna ed attuale dell’attività del sodalizio, di comporre una sintesi corretta dei problemi che esistono nella nostra organizzazione e prefigurarne delle possibili soluzioni. 2015-11-01 10.03.38

Dobbiamo dire che ci siamo ricreduti. Il Congresso, nella prima giornata, ha visto l’intervento di tre persone che ne hanno indirizzato subito i lavori nella direzione giusta. Il Ministro Franceschini ha avuto parole di apprezzamento per la nostra organizzazione e ha mostrato alcuni ambiti di lavoro in cui potremo in futuro dare il nostro apporto unitamente al Ministero delle Attività Culturali e Turismo. Con il Ministro il Presidente Martini aveva firmato un Protocollo d’intesa sulla valorizzazione dei sentieri proprio il giorno precedente (vedi link). Il Presidente del Club Alpino Tedesco ha meravigliato l’uditorio spiegando quanto il DAV sia rispettato ed ascoltato dalle autorità tedesche in tema di ecologia ed ambiente. Infine Don Ciotti ha toccato il cuore di tutti gli intervenuti con il suo intervento evidenziando, fra l’altro, che l’economia è importante ma non deve andare contro o nuocere all’ecologia.

La seconda giornata è iniziata con le conclusioni dei coordinatori dei tre seminari che erano stati aperti nel pomeriggio precedente agli interventi di tutti i soci.

Sono state tre relazioni interessantissime che hanno convinto tutti i partecipanti che si erano finalmente messi in evidenza quelli che sono i veri problemi presenti nella nostra attività sezionale. Notevole è stato il coinvolgimento dei presenti, consapevoli tutti che, se il Consiglio nazionale prenderà di petto le indicazioni che sono scaturite da questi due giorni, avremo certamente un deciso miglioramento della nostra attività.

Un accenno solamente alla questione del professionismo nel CAI: è stato definitivamente deciso che il CAI è e deve rimanere una organizzazione di VOLONTARI! Che per determinate necessità ed esigenze può utilizzare dei professionisti e corrispondere un compenso. Ma resta sempre inalterato il dovere del sodalizio di scegliere con trasparenza di vigilare e sollecitare il rispetto delle leggi  in ogni situazione.2015-11-01 10.05.02

Vi invitiamo a leggere attentamente i prossimi comunicati che certamente passeranno anche dalle pubblicazioni sociali perchè siamo convinti che la nostra futura attività non potrà fare a meno di modularsi sulle conclusioni di questo congresso. Qui vi basti per ora sapere che i primi quattro aspetti che dobbiamo sviluppare per arrivare ad un sodalizio moderno sono:

Una più costante attenzione della Sede Centrale verso le Sezioni con procedure semplificate.

Un più semplice, breve e meno costoso iter per arrivare alla titolazione dei soci

Una costante attenzione da parte delle Sezioni verso i giovani ai quali rivolgersi attraverso l’attività con le scuole, attività che sta dando interessanti risultati nell’ambito del rapporto fra il CAI ed il MIUR.

Un impegno deciso e costante per far conoscere all’esterno le nostre attività attraverso strumenti moderni come la comunicazione attraverso i media e gli strumenti informatici.

Come certamente riconoscerete la nostra sezione si sta da tempo rivolgendo a questi problemi per propagandare la propria attività ma non fa male, una volta tanto, scoprire che  la nostra azione ha in qualche modo anticipato quanto richiesto a gran voce dai congressisti.

Troverete altre informazione al seguente link dello “Scarpone

 

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