La Villa Pepi (Rignano)

In Valdarno Ville e Giardini Ville e Giardini rignano

Si hanno notizie certe della presenza della famiglia Pepi in Firenze sin dal 1100. Diedero alla Repubblica 25 Priori e 4 Gonfalonieri di giustizia ed in seguito ambasciatori, (come Francesco di Chirico) e senatori, (come Roberto di Francesco). Villa Pepi facciataL’ultimo discendente maschio della famiglia fu un ingegnere che partecipò alla prima guerra mondiale e che in seguito si fece monaco benedettino col nome di don Ruperto. Arricchita con il commercio delle spezie, del pepe in primo luogo da cui trasse il nome, la famiglia decise sulla metà del Seicento (nel 1653) di acquistare un palazzo signorile nel centro cittadino, proprio di fianco alla basilica di Santa Croce. Da allora il palazzo è rimasto fino ad oggi di proprietà della famiglia che tuttora vi abita, dando anche il nome alla via nella quale il palazzo sorge. Palazzo importante, posto sotto la tutela delle belle arti per il suo valore architettonico e storico. In precedenza, intorno al 1580, la famiglia Pepi acquistò inoltre alcuni possedimenti nel comune di Rignano sull’Arno, come facevano del resto molte famiglie nobili fiorentine in quel periodo, che vede crescere la presenza e la voglia di investimento di capitali nel contado dopo che la “pax medicea” si era stabilizzata nel territorio. Tra questi, di elevato valore storico e culturale, è l’antica Torre del Pian dell’Isola, del 1100 circa, tuttora di proprietà della famiglia. Da lì a poco, iniziarono i lavori di costruzione della villa, nel poggio di fronte alla torre; finita di costruire intorno all’inizio dei Seicento, la villa, diventò la casa di campagna nella quale la famiglia trascorreva i mesi autunnali;Villa Pepi un fianco con il giardino La villa si presenta su tre piani con una torretta centrale che l’avvicina molto al prototipo di Poggio Francoli mentre con lo scalone di pietra molto scenografico presente nella facciata principale che conduce all’ingresso signorile dalla bella porta centinata richiama la Villa dei Bargnani. Le quattro finestre, due per lato dei piani superiori e le due laterali del piano terreno sono riquadrate di pietra serena. Sopra la porta di ingresso è posto lo stemma della casata. Nel corso degli anni l’aspetto esteriore della villa mutò attraverso numerosi lavori di ristrutturazione ed abbellimento ad opera di vari discendenti. Degni di nota sono l’apertura di un altro ingresso al piano terreno che dà accesso direttamente ai salotti ed alle stanze signorili e la ricostruzione della piccionaia, resa belvedere con colonnine di pietra e chiuso da finestre piombate dal quale si può ammirare il panorama del Valdarno. Nell’interno tutte le stanze, incluse quelle della servitù ai piani alti, erano elegantemente decorate con greche ed affreschi; oggi rimane visibile e conservato solo il tromp-l’oeil del salotto del piano terreno che riproduce con delicatezza la campagna circostante. I pavimenti, in graniglia di cemento colorato dei primi del Novecento, formano motivi geometrici diversi in ogni stanza.Villa Pepi interno2 Accanto alla casa, sulla sua destra, nel 1756 venne costruita una Cappella gentilizia dedicata a Sant’Anna, riedificata e dedicata anche a Sant’Antonio da Padova intorno alla fine dell’Ottocento; tuttora la famiglia vi svolge le proprie funzioni religiose. Villa Pepi la chiesaIntorno alla casa vennero costruiti, negli anni, numerosi annessi agricoli utili per la produzione della fattoria; di particolare interesse è senz’altro un’antica vasca d’irrigazione, alimentata da una sorgente privata, che durante i recenti lavori di ristrutturazione è stata adibita a piscina. Durante questi lavori di ristrutturazione, terminati nel 2009, sono state fatte numerose interessanti scoperte. Nella zona nord della villa sono state ritrovate tracce di un grosso incendio, accaduto intorno alla metà del Settecento, che con grande probabilità causò la rimozione di quasi tutti i caminetti della villa; l’unico ancora esistente, difatti, è quello della cucina. Interessante e curioso è notare che la famiglia Pepi fu la prima, nella zona del Valdarno, ad installare una turbina nell’Arno proprio sotto la casa che, collegata con una centrale elettrica nelle cantine della villa, produceva elettricità per l’intera fattoria. Bello è anche il parco della villa mentre molto ameno è il paesaggio dei dintorni. Attualmente la villa è divenuta un resort di pregio.Villa Pepi nel paesaggio

 

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