Il Castello di Volpaia (Radda)

Castelli e Paesi in Chianti Chianti

Il primo documento che parla del castello fu rogato a Cintoia il 21 aprile 1172: esso testimonia che due fratelli, abitanti a Cintoia, accesero un prestito di 28 libbre d’argento con Spinello da Montegrossoli, concedendo in ipoteca i loro possedimenti, ch’erano situati nella “curte et castello de Vulpaio”. Volpaia3Probabilmente il castello sorse ancora prima, intorno al X secolo, e sorse sul crinale di una delle colline che si dipartono dalla Badia Montemuro, ed essendo posto sullo spartiacque di due piccole valli, formate da affluenti della Pesa, quindi facilmente difendibile. Nello stesso tempo, con Arbola ed altri castelli, era a guardia di una importante via di comunicazione tra il Valdarno ed il Chianti.Dal punto di vista politico, il borgo fortificato rientrava, insieme alla vicina pieve di Santa Maria Novella, nell’ambito della “judicaria florentina” fin dall’ XI secoli, ma risulta compreso con certezza nel territorio dipendente da Firenze solo a partire dalla seconda metà del XII secolo,. Quando Firenze andò organizzando nel 1250 il proprio territorio in giurisdizioni autonome dette “Leghe”, Volpaia venne a trovarsi compresa nella “Lega del Chianti”. Volpaia faceva parte della diocesi di Fiesole e la sua chiesa, dedicata a San Lorenzo martire, dipendeva, come detto dalla pieve di Santa Maria Novella. Situata in un punto strategico e di confine fra Firenze e Siena Volpaia subì molti danni dalla secolare lotta fra la Repubblica senese e quella Fiorentina. In diverse occasioni, infatti, il Castello di Volpaia partecipò alla difesa delle posizioni della Repubblica fiorentina nel Terzo di Radda. Volpaia2Ma fu nel corso della seconda invasione aragonese che esso si mise particolarmente in luce per il proprio attaccamento a Firenze. Nonostante fosse attaccata più volte ed espugnata ripetutamente, la popolazione fece sempre di tutto per tornare sotto la potestà di Firenze. Nonostante numerose integrazioni e distruzioni, il Castello di Volpaia conserva ancor oggi notevoli testimonianze del suo passato di fortificazione fiorentina nel territorio del Chianti. Il fortilizio era formato da una cinta di mura a pianta grossolanamente ellittica, nella quale si alternavano alcune torri di difesa. La maggiore di queste, posta a lato della porta d’ingresso, doveva fungere da mastio. Oltre a qualche tratto delle mura originali, rimangono oggi la poderosa torre principale della fortificazione, a pianta rettangolare, e una delle torri minori. Dopo la sottomissione di Siena nel 1555 la pace arrivò anche in questo territorio ed il castello, persa la sua funzione di baluardo di confine perse a poco a poco i sui caratteri guerreschi. Larghi tratti di mura furono ristrutturate ad abitazioni.  Entro la cinta muraria era compresa anche l’antica chiesa di Volpaia, dedicata a San Lorenzo, tuttora riconoscibile per avere nella facciata un occhio circolare, oggi murato, e, al di sopra del semplicissimo portale, un archivolto a sesto acuto. Essa ha una pianta presso a poco rettangolare, un’unica navata, ed è coperta con semplici capre a vista.. La chiesa, cui serviva da campanile una delle superstiti torri del castello, è stata sconsacrata nel XIV secolo, quando è stata costruita la nuova chiesa di Volpaia. La Commenda di San’Eufrosino è il più insigne edificio, vanto e simbolo di Volpaia; la chiesa-torre intitolata a Sant’Eufrosino, evangelizzatore del Chianti, è stata dichiarata “Monumento Nazionale” nel 1982. Essa è detta comunemente “La Commenda” perché era legata in origine a una “commenda”, o beneficio, di vari poderi, istituita nel 1443 da Ser Piero della Volpaia, il quale ne aveva investito Fra Bartolomeo Canigiani, cavaliere gerosolimitano. L’impianto e la struttura della Commenda di Sant’Eufrosino (la cui facciata è riprodotta nell’etichetta del Chianti Classico di Volpaia) sono quattrocentesche. Volpaia1E si fanno i nomi di Michelozzo e di Giuliano da Maiano per lo stile della costruzione. Il monumento fu costruito fra il 1443 e il  1460. Nel suo interno era conservata fino al 1932 (anno in cui la chiesa fu sconsacrata) una delle più importanti opere di Cosimo Rosselli, realizzata nel 1480: una grande pala con cornice architettonica intagliata e dipinta, che si trova attualmente al Centro nazionale di studi sul Rinascimento a Firenze. Nel Castello visse per molte generazioni la famiglia “Della Volpaia” al cui interno nacquero valenti artisti ed artigiani particolarmente bravi ed apprezzati nell’arte della costruzione di orologi e di altri strumenti di precisione che si trovano nei più importanti musei del mondo.

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