FLORA E FAUNA DELLE BALZE

le balze del valdarno

Percorrendo i sentieri che attraversano il territorio, si rimane affascinati non solo dai paesaggi suggestivi, dalle Pievi romaniche, dai castelli e borghi medievali, dalle case coloniche, ma anche dalla diversità di vegetazione che arricchisce questi rilievi.

Un paesaggio che non è rimasto uguale a se stesso nel corso del tempo ma ha subito e subisce modificazioni dovute all’opera dell’ uomo e dagli elementi naturali in particolare quello che le ha formate, modellate e che le porterà alla loro scomparsa: l’acqua.

Di come quest’area si evolva nel tempo è evidente se, per esempio, confrontiamo due foto aeree dello stesso posto (dintorni di Piantravigne) del 1954 e del 2016 (fonte Geoscopio -Regione Toscana); si vede come il bosco si sia esteso a scapito di aree coltivate modificando profondamente il paesaggio e gli ecosistemi in appena 60 anni.

1954

 

 

 

 

 

 

2016

 

 

 

 

 

Ortofoto 1954 e 2016: Geoscopio- Regione Toscana

FLORA

Possiamo dire che l’ambiente Balze da un punto di vista vegetazionale è un mosaico fatto di boschi complessivamente abbastanza  giovani, pascoli, prati, arbusteti e coltivazioni soprattutto a cereali e vigneti.

I boschi si estendono nelle aree più scoscese o difficilmente utilizzabili dall’agricoltura che, non essendo più di sussistenza, viene praticata nei terreni più facili da coltivare per ottenere un reddito.

I boschi presentano una flora molto diversificata a seconda dell’esposizione e delle condizioni di umidità. Nei versanti più asciutti o mesofili  troviamo la Roverella (Quercus pubescens), il leccio (Quercus ilex)  l’Orniello (Fraxinus ornus) che fiorisce in maggio con infiorescenze bianco-giallastre molto profumate e le cui foglie si colorano di un bel rosso in autunno, il Carpino nero (Ostrya carpinifolia),  il Sorbo domestico (Sorbus domestica), il Ciavardello (Sorbus torminalis) ed il Biancospino (Crataegus monogyna).

Orniello

Spesso sono associati anche piante relitte della vecchia agricoltura come l’acero campestre che fungeva da sostegno alle viti che ora vengono coltivate in modo moderno.

Nel piano dominato e nel sottobosco possiamo trovare altre specie anche interessanti come, l’Asparago selvatico (Asparagus tenuifolius) il Corniolo (Cornus mas), il Ginepro (Juniperus communis), il Ligustro (Ligustrum vulgare) il Ciclamino e l’Elleboro. Ai margini dei boschi termofili troviamo il Cisto villoso (Cistus creticus) che fiorisce in maggio-giugno con vistosi fiori rosei e il Cisto femmina (Cistus salvifolius) che fa invece fiori bianchi.

Cistus salvifolius

Caratteristiche sono in tarda primavera le fioriture della Ginestra (Cytisus scoparius e Spartium junceum) che tingono di una forte tonalità di giallo le pareti e le basi delle Balze.

Le sommità delle Balze sono caratterizzate da un vegetazione più termofila dove resiste il leccio accompagnato da l’Erica (Erica arborea), la Fillirea (Phillyrea latifolia) , il Viburno (Viburnum tinus), il Lentisco (Pistacia lentiscus) e il Cisto (Cistus creticus)

Nelle zone più fredde esposte a nord e nelle vallecole strette dove il sole arriva solo in estate troviamo la farnia, il Frassino maggiore, il Carpino bianco e il Nocciolo.

Quasi ovunque poi troviamo il Rovo (Rubus ulmifolius), la Rosa selvatica (Rosa canina) e il Prugnolo (Prunus spinosa). In prossimità dei “borri”, piccoli torrenti che in estate vanno spesso in asciutta, troviamo formazioni ripariali con il pioppo (Populus nigra e P. alba) il salice (Salix alba, S. caprea) il nocciolo (Corylus avellana), l’ontano nero (Alnus glutinosa) e il carpino bianco (Carpinus betulus) e il sambuco (Sambucus nigra).

Lungo le sponde dei borri e nelle rive dei piccoli stagni e laghetti disseminati nel territorio troviamo: le lingue d’acqua (Potamogeton natans), il ranuncolo d’acqua (Ranunculus aquatilis), la canna palustre (Phragmites communis) con spighe piumose, la tifa a foglie larghe (Thifa latifolia) e a foglie strette (T. Angustifolia) dalle spighe brune cilindriche e compatte, lo scirpo palustre (Schoenoplectus lacustris).

Di particolare interesse è il bosco che si estende dalla fattoria di Poggitazzi verso il fondovalle in quanto è l’unico esempio di formazione boschiva costituita interamente da lecci, anche di notevoli dimensioni, e di agrifoglio arboreo (Ilex aquifolium).

FAUNA

La fauna delle Balze risulta particolarmente variegata in conseguenza della varietà degli habitat presenti. Tante sono le specie di uccelli stanziali nidificanti presenti che abbracciano tante famiglie a partire dai rapaci, sia diurni (poiana, gheppio) che notturni (civetta, barbagianni , allocco), a piccoli uccelli dai canti e richiami coloriti (cardellini, fringuelli, cince, ecc.) al picchio verde, facilmente riconoscibile dal volo ondulato e dal verso simile ad una risata, al picchio rosso maggiore, il cui tamburellare sui tronchi è facilmente udibile in prossimità dei boschi, ai corvidi come la ghiandaia, la gazza ladra e la cornacchia.

Picchio verde ( Pallotta Luigi_wwwjuzaphoto.com)

Importante presenza anche di specie migratorie che nidificano durante la stagione estiva come la rondine, il balestruccio, il rondone, il cuculo ed il gruccione, spettacolare uccello variopinto dal verso inconfondibile che nidifica in cavità nelle pareti di sabbia delle Balze.

Gruccione (Francesco Abate_wwwjuzaphoto.com)

I corsi d’acqua e i piccoli laghetti sono frequentati di giorno anche da altri uccelli acquatici quali l’airone cenerino, la garzetta ed il cormorano.

Tra i mammiferi la fanno da padrone i cinghiali ed i caprioli che si avvantaggiano delle aree agricole dismesse come rifugio.

Tra quelli più piccoli si annoverano la volpe, la donnola, la faina, l’istrice, il tasso, lo scoiattolo, il ghiro, la lepre per ricordare quelli più comuni.

Molto interessante e variegata è la comunità dei rettili e degli anfibi favorita dalla presenza di molti piccoli corsi d’acqua e di piccoli stagni utilizzati per la riproduzione. Tra gli anfibi oltre ai più comuni rospi e rane verdi si possono trovare i tritoni e la  rana temporaria.

Anche tra i rettili possiamo annoverare un certa diversità con esemplari di lucertole muraiola e campestre, ramarri, biacco, saettone, biscia dal collare, vipera.

Saettone

Una parte importante della fauna delle Balze è costituita dai lepidotteri, le farfalle, che dalla primavera all’autunno colorano con i loro voli le aree erbose, i prati e i margini dei boschi esposti al sole.

Daniele Menabeni past President Sezione Club Alpino Italiano Valdarno Superiore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *