Dati del tesseramento nazionale e toscano: due tabelle e alcune considerazioni

Comunicazioni

Durante la recente Assemblea Regionale dei Delegati C.A.I. sono state presentate dal Presidente Regionale due tabelle molto interessanti sui tesserati dell’ultimo anno.  Pensiamo di fare cosa gradita ai Soci, ma anche a tutti coloro che visitano il sito, pubblicandole in modo che possano conoscerle. 

La loro lettura è interessante perché denota che a livello nazionale il tesseramento è stato inferiore al 2011 del 1,2%. Forse questa diminuzione contenuta può sembrare  poca cosa ma si deve pensare che si arrivava da anni ed anni di trend positivo e quindi questo dato è una brusca inversione di tendenza. Ciò conferma ancora una volta la dura legge della crisi che si è abbattuta sul nostro paese. Anche questi segnali, le minori iscrizioni, sono delle spie di una difficoltà che si palesa in ogni angolo dell’Italia.

 

 

A livello toscano abbiamo un tesseramento inferiore del 1,8%. Appena maggiore della media nazionale ma che riflette, oltre a quanto detto sulla crisi, la situazione particolare della sezione di Arezzo che è in gravi difficoltà istituzionali.  In generale anche in Toscana si segue la dinamica nazionale: 14 su 24 sono le sezioni in decremento, mentre 9 sono quelle in aumento di tesserati per un dato complessivo inferiore come si è detto.

La nostra sezione è quella che a livello toscano, in controtendenza, presenta uno dei maggiori incrementi percentuali (6%). Questo è un buon indicatore del lavoro che è stato fatto in quest’ultimo anno. Non che nel nostro comprensorio la crisi non si sia sentita ma evidentemente la nostra azione è stata efficace.  Dobbiamo per la verità ricordare che venivamo da due anni consecutivi di decremento del numero degli iscritti e quindi era importante dare un segnale di inversione del trend di discesa. Il segnale c’è stato ed è stato forte, va da sé che deve essere immediatamente confermato e su questo obbiettivo dobbiamo misurarci nel 2013. Partiamo comunque in ottava posizione su 24 sezioni. Davanti a noi, con l’eccezione di Maresca e di Sesto Fiorentino  (la prima che gode, al contrario nostro, della vicinanza di montagne molto ambite come le Apuane e di comprensori di sport invernali, mentre la seconda ha un bacino di audience molto più numeroso del nostro), con l’eccezione di Maresca e Sesto dicevamo, abbiamo davanti esclusivamente capoluoghi di provincia.