Ciaspolata 14/15 febbraio monte Falco/Falterona

Comunicazioni Gruppo Alpinistico

Sabato mattina ritrovo a Stia di 15 partecipanti del Cai Valdarno Superiore per la ciaspolata con pernottamento in rifugio, di buon ora ci troviamo al parcheggio a Stia partiamo direzione passo della calla dove proseguiamo per circa due km fino al parcheggio dei Fangacci dove lasciamo le auto.10996676_10152624315600684_6044539550431435908_n Dopo esserci attrezzati di tutto punto, ciaspole, ghette, zaini in spalla con l’occorrente per i due giorni ed un bob (idea geniale) utilissimo per il trasporto delle provviste, ci inciaspoliamo per il rifugio le Fontanelle a circa 40 minuti di cammino dal parcheggio. Il breve tragitto ci da’ subito un idea della situazione neve (tanta)!!! Ci sono dei punti di accumulo che a mala pena si possono intravedere i cartelli di segnaletica, ad un certo punto in una sosta foto ci rendiamo conto che ci troviamo sopra la sbarra della carrareccia! Dopo svariati sali scendi arriviamo al rifugio Le Fontanelle dove ne prendiamo possesso. Il rifugio  locato nel bel mezzo del bosco, e’ molto carino, accogliente ed e’ provvisto di svariati comfort, cucina semi professionale, dispensa, non ricordo quanti bagni (circa tre)piu doccia ? E locale bivacco con camino aperto a tutti. Lasciati i bagagli extra al rifugio insieme a due audaci volontari (Pasquale e Alessandro) che rimarranno per farci trovare al nostro rientro  un ambiente caldo (tre stufe a legna ed il camino a pieno regime) e l’ambiente piu’ pulito di prima!!

Dopo le foto di rito davanti al rifugio ci incamminiamo sul sentiero 00 che ci porta sul Monte Falco e di seguito sul Falterona con un giro ad anello. L’ambiente e’ bellissimo e come ho gia detto non manca certo la neve, ma purtroppo le condizioni meteo non ci permettono di ammirare lo spettacolare panorama. Una nebbia fitta ci fara compagnia per l’intera escursione! Come tutti noi sappiamo e’ una casualità che in montagna succede spesso, comunque lo spirito del gruppo non ne risente e ci accontentiamo di quello che e’ lo stare insieme e godere comunque della bellezza che la montagna stessa può offrire, dalla traccia di animali sulla neve allo scenario spettacolare che ti può apparire davanti in ogni frangente, per finire con le bischerate che spariamo di continuo per tenere il morale alto (si spera)??

Siamo di ritorno al rifugio per le 16:30 e ad aspettarci ce un ambiente caldo e pulitissimo (già detto ndr) abbiamo anche due nuovi escursionisti (indipendenti)  che si sono piazzati nella stanza adibita a bivacco (poi saranno nostri ospiti sia per cena che per colazione oltre ad offrirgli il posto per dormire nella zona cena, le loro parole testuali sono state oltre ai ringraziamenti: ci ricorderemo del Cai Valdarno per molto tempo)!!  Ci organizziamo per il pernottamento assegnandoci ognuno il nostro posto letto, e qui partono i dubbi, chi russa?? Detto questo partono pensieri  mentali  anticipati tipo “dormirò stanotte”?? “forse e il caso di cambiare zona”?? Poi quando ti rendi conto che sono da tutte le parti ti rassegni e basta!! (comunque grazie Franca per i tappi, e beninteso senza rancore per la categoria russatori)!! Al piano di sotto i preparativi per la cena sono gia cominciati e la Primetta con svariate collaboratrici e’ gia al lavoro con un entusiasmo che Gracco se lo sogna!! Il Pacciani altro cavallo da corsa si piazza alla brace (da sottolineare fatta con il faggio che non e’ poco, povero Daniele era diventato viola dal caldo)!! Alla fine viene fuori una cena con tanto di cappello: polenta macinata a pietra con sugo di salsicce e funghi e grigliata di rosticciane pollo e salsicce e per finire svariati dolci alcuni fatti in loco dalla Primetta (for President), tutto condito da buon vino e da ottima compagnia!! Con la pancia piena un gruppo si avventura per un escursione notturna nei dintorni e con nostra meraviglia ci rendiamo conto che il cielo si e’ liberato dalle nuvole, ad un certo punto nel bel mezzo del bosco si spengono le frontali e quello che possiamo intravedere e’ uno spettacolo unico, sagome nere di alberi con uno sfondo di cielo stellato che ci lascia tutti a bocca aperta!! La mattina ci aspetta una ricca colazione e poi i preparativi per riprendere l’escursione della domenica, con nostro rammarico ci rendiamo conto che le previsioni sono giuste, sta nevicando!! Lasciamo il rifugio e facciamo la via a ritroso verso il parcheggio Fangacci, una volta arrivati viste le condizioni  meteo e vesciche varie, una bella fetta del gruppo decide saggiamente  che e’ il caso di rientrare a casa. Io la Francy Fabrizio la franca e Pasquale avremmo fatto lo stesso ma sapendo che stava arrivando il gruppo della Domenica (Gianna, Massimiliano, Carmelo) li abbiamo raggiunti al Passo della Calla e abbiamo continuato come da programma. Dal Passo della Calla ci siamo inciaspolati lungo il sentiero 00 della Giogana direzione Camaldoli, le condizioni meteo erano le stesse del giorno prima, pero l’entusiasmo dei nuovi arrivati ci ha ridato vigore (a parte la brutta notizia che ci hanno comunicato riguardo l’incidente della Francesca il giorno prima)! Il Bosco a differenza del giorno precedente si presentava abbastanza unico, cera uno strato di neve ghiacciata che formava delle lame orizzontali ricoprendo gli alberi in tutti i suoi punti e ben si prestava a delle foto bellissime ( che ovviamente e’ stato fatto, controllare sito o Gruppo Alpinistico Pratomagno su Facebook)!!  Dopo circa 2 ore di sentiero e sosta pranzo veloce perche cera un vento freddo che ti tagliava in due, abbiamo percorso a ritroso la via di ritorno e siamo arrivati al parcheggio alle 15:30 circa appagati da un’altra bella escursione.

In Conclusione vorrei ringraziare tutti per la grande compagnia e per la due giorni bellissima, in particolare un ringraziamento alla Franca che ha organizzato il tutto e a chi si e’ speso per rendere la gita ancora più appagante.

Grazie a tutti!! (le foto sono in gallery GAP)

Luigi Bucci

 

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